Sex scenes, Fucking Love (III)

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view post Posted on 6/9/2011, 21:24     +2     Quote
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Estratti di scene di sesso da due capitoli diversi del libro "Fucking Love" di Chad Kultgen.



[...] Il tizio si atteggia tenendo un drink in mano e le sta davanti, il più vicino possibile. Mi chiedo se stia pensando di scoparsela o di farsi succhiare il cazzo mentre cerca di rimorchiarla. La mia reazione di pancia è quella di andare al bancone e accertarmi che Alyna non abbia bisogno di aiuto, così posso mandare affanculo quella testa di cazzo. Ma non so se ho il permesso per farlo a questo punto della nostra relazione, di qualunque tipo essa sia. Quindi osservo quanto segue.
Il tizio le dice qualcosa.
Lei non reagisce.
Il tizio le dice ancora qualcosa e muove il drink verso di lei, probabilmente chiedendole se gliene può offrire uno.
Lei scuote la testa.
Il tizio le dice qualcos'altro e Alyna mi guarda, rotea gli occhi e boccheggia:
"Odio tutto questo", indicando col pollice il tizio.
È in quell'istante che sento l'urgenza di stringerla, di addormentarmi con lei, di svegliarmi con lei, di sentire il profumo dei suoi capelli, di fare tutto con lei tranne che scopare. Poi lei si volta per prendere i nostri drinl dal bancone e rivedo l'inquadratura perfetta del suo culo, di nuovo, che sostituisce l'impulso precedente con l'urgenza più famigliare di scoparmela in ogni modo possibile.
[...] Né Alyna né io diamo alcun contributo alla conversazione. Beviamo i nostri drink. Alyna mi mette la mano sul ginocchio. Nei successivi trenta minuti la sua mano si muove partendo da un tocco gentile sulle cosce fino a quasi masturbarmi attraverso i pantaloni. Todd e le sue amichette non sono consapevoli di quello che sta succedendo sotto il tavolo. A un certo punto sono io che masturbo Alyna da sotto la gonna e lei sta quasi per farmi venire nelle mutande strofinandosi sul cazzo.
[...] Un'Alyna leggermente ubriaca si piega verso di me, con la sua mano ancora sul cazzo, e mi sussurra all'orecchio:
"Voglio tornare a casa tua e scoparti a morte, adesso".
"Signore", dico, "è stato un piacere conoscervi. Todd, noi andiamo. Siamo un po' stanchi e devo svegliarmi presto domattina".
"Cosa ? Cosa devi fare domattina ?", mi chiede.
"Semplicemente delle cose".
"Per esempio ? Non è un cazzo vero che ti devi svegliare domattina".
Sono un po' su di giri e troppo preso dall'idea di scopare per pensare bene. Così dico:
"Devo fare una telefonata".
La cosa sembra confondere tutti al tavolo, quel tanto che basta per permettere il nostro commiato.
"Oh Alyna, è stato un piacere conoscerti. Sono sicuro che ci vedremo spesso", dice Todd.
Non so dire se stia cercando di colpirla o se stia dando alla nostra relazione appena sbocciata un voto ubriaco di fiducia.
"È stato un piacere anche per me", risponde Alyna.
La cicciona e la fica dicono entrambe qualcosa, tipo:
"Buonanotte, è stato un piacere", ma non me ne importa abbastanza per impegnarmi a decifrarlo.
Non appena usciamo sposto l'erezione per camminare più comodamente.
Quando montiamo in macchina, Alyna dice:
"Gesù Cristo, pensavo che non saremmo mai usciti di lì", e mi bacia forte con la bocca umida.
Una volta a casa mi spinge sul letto, mi sfila le mutande e inizia a succhiarmi il cazzo. Senza togliere la bocca dal cazzo si spoglia e si sistema nella posizione 69.
Ancora una volta noto che il buco del suo culo profuma tipo more o melone e ancora una volta apprezzo.
Lei mi succhia il cazzo e io gliela lecco, poi proprio mentre mi chiedo se davvero scoperà fino a farmi morire, si porta su verso la mia faccia. Io non faccio molto se non stare sdraiato mentre lei si muove sul mio cazzo.
Non so se riesca a sentirlo o se si tratta solo di fortuna, ma ogni volta che sto per venire scende dal cazzo e mi dice cose tipo:
"Scopami alla pecorina", oppure: "Ti voglio sopra".
Sembra che stiamo scopando da parecchio, ma quando lei viene, il suono del suo orgasmo mi fa venire abbondantemente nella sua fica, guardo l'orologio e noto che l'abbiamo fatto soltanto per dieci minuti. Mi domando se si sia infastidita. Io per niente. Persino subito dopo aver schizzato la più grossa quantità di sperma della mia vita, sono pienamente convinto che si tratta della migliore esperienza sessuale singola che io abbia mai avuto, escludendo forse la mia prima volta in cui Jennifer Gladson, mia compagna di liceo, mi ha succhiato il cazzo.
È distesa al mio fianco che ansima.
Poi dice:
"È stato fantastico".
"Sì", dico.
Non si accovaccia proprio su di me, ma mi mette una mano sullo stomaco ed entrambi guardiamo il soffitto, respirando.
L'odore di mora o di melone del suo buco del culo è ancora sul mio naso. Lo trovo piacevole. Mi viene in mente una conversazione che abbiamo avuto la settimana scorsa in cui mi spiegava che prendeva la pillola da quando ha 17 anni e che è l'unica forma di contraccezione che usa perchè odia i profilattici. Mi domando se stesse mentendo o e per caso abbia dimenticato di prenderla di recente e se la quantità gigantesca del mio sperma la stia aggravando. Nonostante l'urgenza di chiederglielo, resto calmo a fissare il soffitto. Dopo dieci o quindici minuti sono quasi addormentato, sento la sua mano sul mio cazzo e le sue labbra sulle palle.
"Pronto per un altro giro ?".
E a giudicare dalla velocità con cui mi diventa duro, credo proprio di sì.

---

{Seconda scena di sesso}:

[...]Fuori dal cesso c'è un tizio che vende fiori. Non sono preoccupato di non scopare stanotte, ma decido di comprare dei fiori ad Alyna, sapendo che la renderà felice. Quando torno al tavolo e glieli porgo dicendo "Buon mesiversario", lei mi guarda e fa un gran sorriso dicendo:
"Guardati. Sei il fidanzatino perfetto".
Poi si piega sul tavolo e mi bacia. Mentre mi bacia sto ancora guardando un occhio semiaperto la Diaz, che, con mia sorpresa, sta guardando il nostro tavolo, con un sorriso tipo: "Oh-che-carini". Ancora una volta devo reprimere l'impulso di invitarla a un'orgia.
Finiamo di cenare e guardo per l'ultima volta Cameron Diaz, cercando di immaginare che tipo di fica abbia prima di pagare il conto e tornare a casa.
Quando entriamo Alyna mi ringrazia dei fiori e mi abbraccia.
"Buon mesiversario", mi dice.
Poi mi bacia e dice ancora:
"Portami in camera da letto così possiamo fare sesso per festeggiare i nostri due mesi assieme".
Io obbedisco.
Una volta in camera lei mi succhia un po' il cazzo e io la lecco. Scopiamo per pochi minuti e lei mi dice:
"Aspetta".
Sono un po' ansioso di sapere che succede, ma quando lei dice: "Facciamo qualcosa di diverso, qualcosa che nessuno di noi due abbia mai fatto con qualcun altro", la cosa m'interessa.
Si mette a carponi e mi dice:
"Hai mai inculato una della tue fidanzate ?".
Certo che sì. Ma nessuna di loro ha mai avuto il culo perfetto di Alyna.
"No", dico.
"Neanch'io, facciamolo", dice.
Non riesco a crederci quindi le chiedo: "Sei sicura ?".
Ma rimedia al mio errore: "Certo, voglio vedere com'è. Credi che dobbiamo lubrificare un po' prima ?"
"Forse".
Facciamo una 69 per qualche minuto con me che le lecco il buco del culo, al cui profumo di melone mi sono abituato. Sembra che le piaccia davvero. Questo mi porta a credere che davvero potrebbe piacerle prenderlo in culo e che sarebbe qualcosa di mai successo con un'altra fidanzata.
Dopo che il suo buco del culo e il mio cazzo sono sufficientemente inzuppati di saliva, lei si mette a quattro zampe e dice:
"Ok, fai piano all'inizio".
Non appena glielo infilo dentro lei spinge il culo verso di me, facendo penetrare il mio cazzo di qualche altro centimetro. Le scappa un piccolo gemito, che però non è indicativo per capire se le piace il mio cazzo in culo o se le sta facendo male.
Spinge ancora all'indietro fino a quando ho quasi le palle dentro al suo culo. Questa volta il gemito è accompagnato da: "Oh, mio dio. È così bello".
La inculo e allungo la mano sotto di lei per giocare col suo clitoride. Il suo culo è così stretto che mi muovo a fatica senza venire. Nonostante i miei sforzi di rimanere totalmente immobile per non venire subito, Alyna continua a muoversi avanti e indietro, spingendo il mio cazzo dentro e fuori.
Cerco di pensare ai cani investiti dalle macchine, a mia nonna, e a quella volta in cui mi sono tagliato il ginocchio con il coperchio di una lattina di mais, così profondamente che riuscivo a vedere l'osso. Questo mi aiuta fino a quando Alyna viene. Il suono del suo orgasmo va oltre ogni immaginario repulsivo o familiare che potrei scongiurare e vengo massicciamente nel suo culo. Non appena lo tiro fuori sento il suo buco concetrarsi sul mio cazzo.
Mi chiedo se ce la faccio ad avere un'altra erezione istantanea per incularla ancora immediatamente. Ma subito dopo penso che il dolore causato da una doppia inculata potrebbe scorraggiarla dal farlo ancora in futuro. Lo tiro fuori senza pretese.
Sdraiati sul letto, mi dice:
"Wow. È stato veramente, veramente bello".
"Quindi ti è piaciuto".
"Sì. L'ho sempre pensato, ma Gesù Cristo, è stato più bello del sesso normale. E a te piace ?".
"Sì".
"Quindi non ti dispiacerebbe se lo facessimo di tanto in tanto".
"No."
Stiamo sdraiati ancora per qualche minuto quando mi dice:
"Voglio dirti una cosa e non voglio spaventarti".
È incinta anche lei, ha l'AIDS, era un uomo prima, non ho idea di cosa stia per dirmi quando rispondo:
"Ok...".
"Non so se esiste un modo facile per dirlo, quindi lo dico e basta..."
Lei è un'altra persona. Scopa ancora con Duane. Si sta rimettendo con Duane e si sposeranno. Duane è nell'armadio con una videocamera e una pistola.
"Sono innamorata di te... Ti amo".
Abbandono la reazione tenuta sotto schiaffo e l'abbraccio dicendole: "Ti amo anch'io".
E credo davvero che potrebbe essere la verità.
"Non devi dirmelo solo perchè te l'ho detto io".
"Non lo sto facendo".
"Mi ami davvero ?".
"Certo". Lo credo veramente.
Mi bacia tutto il viso e si mette su di me. Mi domando se il mio sperma stia per fuoriuscire dal suo culo e colarmi addosso quando dice:
"Lo so che questo ti sembrerà stupido, e io non credo assolutamente nel fato o nel destino o in tutte quelle stronzate, ma sento che noi due eravamo destinati".
Neanch'io credo in queste stronzate. Casey sì. Questo è il primo momento nella nostra relazione in cui mi sento leggermente a disagio per quanto lei mi faccia stare. Le sorrido e basta. Mi abbraccia e mi bacia e poi mi chiede:
"Quindi siamo innamorati. Essere innamorato ti arrapa ?".
Strofina la sua fica sul mio cazzo che inizia a diventare duro.
"Mi vuoi inculare ancora ?"
"Se vuoi".
Si drizza un po' e mi afferrà il cazzo. Poco prima di infilarselo nel culo per la seconda volta in venti minuti dice:
"Buon mesiversario, ti amo."
Vorrei aver inculato Casey la notte che è rimasta incinta.
 
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